MODELLO UNICO STAR DESTROYER IN SCALA 1/1000

Il progetto più complesso mai realizzato dalla Precious Showcase.
Un grande lavoro richiesto da “Travelling Galaxy interactive Live Exhibition” di Budapest, una riproduzione della famosa nave da battaglia imperiale del primo film di Star Wars!
Progettato da zero , partendo da alcune schematiche e più di duecento fotografie dei modelli originali recuperate nelle numerose ore di ricerca.

Ho creato questo modello lungo un metro e sessanta. Pesa circa 40 kg e contiene: 60 led di diverso colore e dimensione, 25 bulbi luce e più di 700 metri di fibra ottica utilizzata per i quasi 2500 punti luminosi.

Abbiamo utilizzato svariati materiali, come MDF, plexiglass, alluminio, rame, PETG e resina per citarne alcuni.
E anche tecnologie diverse come taglio laser e svariate stampanti 3D a filo e a resina, oltre agli utensili e elettroutensili convenzionali.
Ho però fin da subito avuto un’ obiettivo personale e preciso. Volevo realizzare il modello, già difficile di base, immedesimandomi in quei pionieri, che negli anni 70 si sono presi carico della costruzione di questi immensi modelli. Parlo dei ragazzi della ILM, quelli che lavorarono alla saga , e che lo hanno fatto costruendo i veicoli e le astronavi, pezzo per pezzo.
Come molti di voi sapranno, questi modelli venivano realizzati utilizzando anche parti di scatole di montaggio o KIT modellistici di navi da guerra, aerei, automobili, moto e carri armati dell’epoca in varie scale (1/24 1/35 1/48 e 1/350 le più usate). Non potendo utilizzare le medesime parti (kit ormai introvabili o costosi), ho disegnato in 3D ogni singolo pezzo, usando come reference le foto del modello originale.
Dopo aver realizzato il telaio e la scocca della nave, sono andato ad incollare le varie parti stampate in 3D.
Un lavoro durato mesi nel quale si era creato un loop creativo diviso tra disegno, stampa 3D e assemblaggio di quasi 6000 parti individuali. Tutto questo mi ha portato a realizzare un modello fedelissimo a quelli visti nei film, e a costruire una nave che in ogni suo più piccolo o nascosto angolo, si mostra in dettagli unici, malgrado la simmetria nelle forme.
Anche la base di appoggio è stata una sfida!. Mantenere in equilibrio un modello lungo quasi due metri che pesa piu’ di 40 kg non è stato semplice. Ma alla fine, ho trovato il modo di equilibrare la nave, dando l’illusione a chi la guarda, che stia davvero volando.
Completata la scena, la presenza dalla piccola Corvetta Corelliana Tantive IV. Un kit della BANDAI realizzato nella stessa scala del mio Star Destroyer, fornito dal mio cliente. Ovviamente modificata, per poter accogliere al suo interno le dodici fibre ottiche che ne illuminano le parti più importanti. E per finire, uno speciale weathering ha dato letteralmente vita al modello, aggiungendo altri punti di interesse da osservare e scoprire.

tantive in miniatura
texture star destroyer
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